Tubercolosi a scuola, la Ulss2 decide test di massa per tutti: 400 coinvolti


Tubercolosi a scuola, la Ulss2 decide test di massa per tutti: 400 coinvolti

TREVISO – Test della tubercolosi per tutti. Tutti gli alunni, i docenti e i non docenti – un totale di ben 400 persone – della scuola del Mottense dove sono stati accertati due casi di Tbc – una maestra e un bimbo italiano di 10 anni, pare infettato da lei – e dove i primi test, effettuati sulla classe dove insegnava la maestra che si è ammalata, hanno rilevato che ben 20 alunni su 21 erano venuti a contatto con l’agente patogeno. 

Inizialmente i test erano stati eseguiti solo sugli operatori scolastici e sugli alunni delle due classi in cui aveva insegnato la maestra contagiata. Ma oggi, 13 marzo, la Ulss2 ha deciso, per prudenza, di estendere il test a tutti.

I test inizieranno lunedì 18.

“Abbiamo deciso di estendere la Mantoux a tutti i bambini e a tutti gli operatori della scuola – spiega il direttore generale della Ulss2, Francesco Benazzi – in un’ottica di massima precauzione, per garantire la dovuta tranquillità ai genitori e al personale. L’iter è stato condiviso con il Dirigente Scolastico e con il Sindaco. Abbiamo deciso anche l’attivazione di un call center dedicato: per qualsiasi dubbio o richiesta di informazioni è possibile contattare, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle ore 16.00, lo 0422.323888, numero al quale risponderà un operatore qualificato del Servizio Igiene e Sanità Pubblica. Stiamo gestendo la situazione con una logica di massima prudenza; se vi dovessero essere altri casi di malattia, con lo screening esteso saranno individuati con assoluta certezza. Allo stato attuale non esiste alcun motivo di eseguire screening al di fuori del contesto scolastico”.

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Mercoledì 13 Marzo 2019, 14:03

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