Terremoto, tentarono di avere fondi per la casa: sindaco e moglie condannati


Giorgio Grassia

CASTELGUGLIELMO – Il sindaco di Castelguglielmo (Rovigo), Giorgio Grassia, alla guida di una giunta di centrosinistra è stato condannato ad un anno e 4 mesi dal Collegio del tribunale di Rovigo presieduto dal giudice Angelo Risi. Era imputato di tentata indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Stessa pena per sua moglie Alda Tosini e per il tecnico comunale Gianantonio Vettore. Un anno invece per l’ex sindaco di San Bellino, ora assessore comunale a Villanova del Ghebbo, Massimo Bordin, che nella vicenda aveva il ruolo di consulente esterno, come ingegnere.

È una vicenda nata nel 2012 quando c’è stato il terremoto in Emilia Romagna, alla fine di maggio. Il sisma è stato avvertito anche nell’Alto Polesine e qualche danno l’ha provocato. In seguito è stata data la possibilità anche ai soggetti privati di chiedere finanziamenti per la ristrutturazione di fabbricati danneggiati dalle scosse. La moglie di Grassia, Alda Tosini ha firmato un’istanza per un finanziamento da 157 mila 284 euro del quale avrebbe beneficiato un fabbricato che possiede in comproprietà con suo marito. La Regione ha bloccato l’erogazione nel 2014. C’era stato un esposto anonimo nel quale l’estensore ha rappresentato diverse scorrettezze, il fabbricato non avrebbe in sostanza avuto i requisiti per accedere al finanziamento. 

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Giovedì 14 Marzo 2019, 22:14

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